Mutuo con ammortamento alla francese: il tribunale di Latina dichiara la gratuità

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Il Tribunale di Latina, con la sentenza n° 118/2023 del 19/01/2023, ha dichiarato la gratuità di due mutui con ammortamento alla francese la cui rata è risultata, attraverso la disposta consulenza tecnica, determinata con capitalizzazione composta.

L’ACCERTAMENTO EFFETTUATO DAL CTU

Il Giudice chiedeva al CTU di accertare l’usurarietà originaria di due contratti di mutui inserendo tra le remunerazioni a favore della banca anche l’eventuale costo conseguente all’ammortamento alla francese.

Il CTU accertava che i piani di ammortamenti di detti contratti erano stati determinati con il regime della capitalizzazione composta degli interessi (e non con quello semplice previsto dall’art. 821, comma terzo,c.c.) con conseguente lievitazione del tasso oltre il tasso soglia.

Ed infatti, il CTU, nel suo elaborato peritale, specificava che “per ottenere un piano di rimborso con lo stesso importo rata dichiarato in contratto utilizzando però il regime di capitalizzazione semplice bisogna applicare un tasso d’interesse corrispettivo pari al 7,8940%, superiore al tasso soglia del 5,8050% vigente al momento della stipula del contratto di mutuo, si da risultare usurario. Analogamente per il secondo mutuo impugnato per ottenere un piano di rimborso con lo stesso importo rata dichiarato in contratto utilizzando però il regime di capitalizzazione semplice bisogna applicare un tasso d’interesse corrispettivo pari al 25,125%” a fronte di un tasso soglia vigente all’epoca della stipula pari al 8,0850% si da risultare anch’esso ampiamente usurario”. Concludeva, pertanto, il CTU : “considerando i calcoli sviluppati secondo quanto richiesto da Giudice nel quesito integrativo…entrambi i mutui sono gratuiti ed i mutuatari sarebbero tenuti a corrispondere la sola quota capitale dei finanziamenti”.

LA DECISIONE

Il Tribunale di Latina, accertata l’usurarietà degli interessi corrispettivi, ha dichiarato la natura gratuita di entrambi i contratti di mutuo.

Il Giudicante, aveva disposto una Ctu integrativa, affinché il consulente svolgesse l’indagine anche con riguardo l’usurarietà derivante anche “dall’eventuale ulteriore costo a carico del mutuatario conseguente alla pattuizione del piano d’ammortamento c.d. alla francese”. Ebbene con l’inserimento del “costo” derivante del mutuo con ammortamento alla francese i mutui sono risultati superiori al tasso soglia con conseguente gratuità del mutuo.

L’art. 644 c.p., nella versione introdotta dalla L. n. 108 del 1996, art. 1, considera rilevanti tutte le voci di costo che si trovino applicate nel contesto dei rapporti di credito. Infatti il citato art.644, comma 5, stabilisce: “per la determinazione del tasso di interessi si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito”.

E poichè la capitalizzazione degli interessi costituisce un costo del credito (V. Cass.Civ. del 17/11/2022 n. 33964); correttamente il Tribunale di Latina ha ritenuto che il costo di tale capitalizzazione va inserito nel conto delle voci rilevanti per la verifica della natura usuraria del rapporto di credito.

Infatti, trattandosi di determinare, ai fini dell’usurarietà del tasso, il costo del credito, ciò che conta è l’importo complessivo degli interessi che vengono pagati e, quindi, anche quelli corrisposti per effetto della capitalizzazione degli interessi.

Il principi affermato dal Tribunale di Latina e da altri Giudici di merito è importante in quanto sono numerosi i mutui in cui il tasso convenuto, per effetto dell’inserimento di tale costo nel calcolo del TEG, supera il tasso soglia previsto dai D.M. Economia e Finanze di riferimento.


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